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Il 2020 iniziato all’insegna dell’imperialismo

Da nemmeno una settimana è iniziato il nuovo anno e già sono diverse le situazioni potenzialmente disastrose che si sono venute a creare: dalla Libia al Medioriente si susseguono notizie preoccupanti, con un oramai certo dispiegamento di truppe turche a sostegno di Serraj e con un atto che definire terrorismo internazionale è poco, ossia l’assassinio del generale Soleimani, comandante delle milizie al-Quds, uno dei principali responsabili del tracollo dello Stato Islamico nella regione, avvenuto con la solita infame modalità del raid aereo a Baghdad. Non solo: pare sempre più reale, nonostante le mistificazioni del ministero, l’arrivo ad Aviano di altre 50 testate atomiche, che andrebbero a sommarsi alle decine già presenti in loco.
In tutto il mondo i potenti giocano alla guerra, muovendo le loro pedine e distribuendo armi come se si parlasse di un gioco da tavolo e non della vita di milioni di persone. Le reazioni delle Lega Araba all’inserimento militare turco lascia aperta la porta all’escalation militare, per giunta in una zona già ad alta tensione a causa di Israele e dello scontro in seno all’Iraq. Occorre opporsi ad ogni progetto imperialista per difendere le nostre case, le nostre vite ed il nostro futuro