Texas nel caos: il capitalismo fallisce ancora

DI ANDREA GALLAZZI

Il Texas è stato colpito in questi giorni da una terribile ondata di freddo polare, le temperature sono inferiori ai -20 gradi, tutto è bloccato dalla neve: è la più grande ondata di freddo da oltre 30 anni, e ha colpito tutto il sud est, paralizzando comunicazioni, commercio e forniture di energia elettrica.

Lo stato americano, primo produttore di energia di tutto il paese, non riesce a fornire energia nemmeno ai suoi stessi cittadini, il gelo ha mandato in blackout tutta la rete elettrica. Così, milioni di texani sono senza elettricità e senza riscaldamento e i morti sono già saliti a 37; a peggiorare ulteriormente la situazione è il fatto che le reti idriche sono saltate e ora manca anche l’acqua potabile. La popolazione, per sopravvivere, ha bruciato mobili, in alcuni casi provocando incendi, che si sono uniti a intossicazioni letali, mentre altri hanno provato a restare in macchina con il riscaldamento al massimo, ma anche in questi casi molti sono morti per intossicazione. A causa di questa situazione, i supermercati sono stati presi d’assalto dalla popolazione, in poco tempo il cibo è stato completamente esaurito e i rifornimenti non arrivano a causa del maltempo, la polizia si è messa a presidiare il cibo buttato via per evitare che qualcuno lo prenda. Questo evento aggrava ulteriormente la situazione sociale, economica e sanitaria: sono moltissimi i senzatetto deceduti per le rigide temperature, e le famiglie in condizioni di povertà non hanno mezzi per sopravvivere, moltissimi lavoratori rischiano di perdere il lavoro, in quanto gli stabilimenti di elettronica, di automobili e di smartphone (molti importanti in Texas) sono stati costretti a chiudere a causa della mancanza di elettricità o sono stati obbligati a fermare la produzione dalle autorità. Inoltre, la campagna di vaccinazione si è fermata e questo potrebbe portare gravi ritardi in tutto il paese, rischiando di non rispettare i tempi prestabiliti.

Il governo Biden ha proclamato lo stato di calamità, in modo tale da mettere a disposizione le risorse federali, che secondo quanto annunciato serviranno per aiutare individui e aziende. È palese come questo significhi che i primi che verranno aiutati saranno i ricchi dell’alta borghesia e le grandi imprese, mentre i poveri, i lavoratori, i senza tetto e le piccole imprese verranno abbandonati completamente, in nome del benessere dell’economia. Insomma, una situazione disastrosa che dimostra come il sistema capitalistico non funzioni per niente, poiché non riesce a garantire ai propri cittadini la sicurezza e i beni di prima necessità di cui abbisognano.