Fiore lavora al Viminale

DI LEONARDO SINIGAGLIA

Ieri in piazza a Roma c’erano decine di migliaia di persone. Roberto Fiore ha quindi radunato il suo gruppetto di non più di un centinaio di teppisti, piccoli delinquenti e mitomani, e ha, per l’ennesima volta, forzato il palco romano per assicurarsene il monopolio. Frasette di circostanza ben poco sentite dalla piazza, impegnata a mandare i suoi saluti a Mario Draghi, si sono poi evolute in un corteo, di cui uno spezzone, al cui capo si notavano proprio Fiore dal volto di mangusta e l’ingombrante Castellino, si è ritrovato in Corso d’Italia, davanti alla sede nazionale della CGIL. Mentre poche vie più in là i manifestanti venivano presi a bastonate, caricati, colpiti ad altezza uomo dai lacrimogeni e asfissiati dai gas, la Polizia Italiana ha tranquillamente fatto passare i “colleghi” di Forza Nuova dentro l’edificio, preso poi d’assalto dalla folla antistante.
No, non è “squadrismo fascista”. E questo perché Forza Nuova, oltre a non contare nulla, non agisce di per sé, ma unicamente per ordini del potere liberale, e anche perché, soprattutto, i cittadini che si sono riversati nella sede nazionale del peggiore dei “sindacati” italiani non l’hanno fatto per odio verso i lavoratori e le libertà sindacali, ma per giustissima e santissima rabbia contro una delle principali stampelle del regime di Mario Draghi, contro chi da trent’anni ha agevolato, direttamente o con l’inazione, ogni singolo provvedimento antipopolare e antidemocratico, dall’ingresso nell’Unione Europea alla precarizzazione del lavoro, per arrivare ad oggi col Green Pass.
Davanti alla complicità delle forze di polizia non ci si può che chiedere “cui prodest?”. Apriamo i social o la televisione e lo scopriamo. Ecco il movimento democratico contro il Green Pass schiacciato sulle posizione di venti delinquenti di borgata, ecco invocare le leggi speciali, ecco Draghi, la Confindustria, destra e sinistra, intellettuali ed economisti mandare la propria solidarietà ai camerati della CGIL, che risponde con una chiamata per il 16 ottobre “contro tutti i fascismi” (tranne quello che stanno aiutando a costruire).
No, verso di loro non può esistere nessuna solidarietà o empatia, sono nemici, nemici pericolosissimi e come tali vanno trattati. Ma ciò non toglie che il gruppetto di Fiore rappresenta un problema, anzi, per la piazza romana rappresenta il problema. Forza Nuova a Roma ha impedito fisicamente che si creasse un coordinamento cittadino democratico, ha agevolato l’opera dei vari pifferai magici che dall’anonimato del web chiamavano ad inutili mobilitazioni nazionali, spesso rivelatesi un flop come nel caso dell’occupazione delle stazioni. Forza Nuova sta collaborando attivamente con Draghi per permettere la criminalizzazione del movimento contro il Green Pass, sta lavorando attivamente contro il popolo: è ora di dirlo, è ora di cacciare via dalle nostre piazze questa feccia dalle nostre piazze.