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Disarmiamo lo ‘Zio Sam’, fuori le armi atomiche dall’Italia!

Le armi nucleari rappresentano per tutti i popoli del mondo e per l’intero ecosistema una costante minaccia, resa sempre più reale dall’aggravarsi delle contraddizioni imperialiste al declinare dell’egemonia del regime nordamericano. La supremazia nucleare, ottenuta dagli Stati Uniti sin dall’atomica conclusione del Secondo Conflitto Mondiale, è stata fra le principali armi dell’imperialismo, costituendo un ricatto rivolto al mondo intero. La corsa agli armamenti e la proliferazione delle armi nucleari non furono che la logica conclusione di quella che fu l’iniziativa statunitense: lo sviluppo in seno agli stati socialisti di programmi atomici fu semplicemente la risposta ad un catastrofico scenario che gli ordigni americani, diffusi in tutto il mondo, prospettavano per miliardi di persone.

E’ l’imperialismo la causa prima della diffusione degli arsenali atomici, è l’imperialismo ciò che si deve abbattere per scongiurare definitivamente l’agghiacciante prospettiva della guerra nucleare e della devastazione planetaria. Non può esserci altra alternativa. Non un vago pacifismo che condanna le armi in sé e per sé, senza operare distinzioni fra quelle a difesa degli oppressi e quelle che sono strumento d’oppressione; non la condanna degli arsenali dei paesi antimperialisti, unico deterrente per le iniziative destabilizzatrici americane.

L’abolizione di queste arme di distruzioni di massa passa necessariamente dal disarmo dell’Occidente imperialista, regime nordamericano in primis. La fine della guerra non può che iniziare interrompendo le sorgenti di questa.

E’ con questo spirito che aderiamo all’appello dell’Associazione Internazionale Avvocati contro le Armi Nucleari rivolto al governo italiano perché sottoscriva e si impegni a garantire l’appello del trattato TPAN.

Fuori le bombe americane dall’Italia! Basta imperialismo!

COMITATO CENTRALE M-48

INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LAWYERS AGAINST NUCLEAR ARMS

Sez.italiana

NGO in consultative status (Category 1l) with the Economic and Social Council of the United Nations

Member of the Coordinating Committee of the Hague Appeal for Peace 1999

lettera aperta 

Egr. Presidente Prof. Giuseppe Conte 

Il prossimo 22 gennaio 2020 – 75 anni dopo Hiroshima – entra in vigore il nuovo trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPAN). 

In 2017 con il voto favorevole in sede ONU di 121 Stati e la ratifica da parte di 51 Stati , finalmente la maggioranza degli Stati ha deciso di attuare l’obbligo internazionale , ex art.6 del trattato di non-proliferazione del 1968 “di perseguire in buona fede e concludere negoziati che conducano ad un disarmo nucleare globale ed sotto un rigido ed effettivo controllo internazionale” (vedi anche : Il dispositivo lett. F del Advisori opinion del 8.7.1996 Corte Internazionale ). 

Gli stati nucleari e loro alleati incluso Italia si sono rifiutati illegittimamente di partecipare alle trattative e di aderire a questo nuovo trattato che proibisce la minaccia e l’uso, il possesso , la produzione e la vendita delle armi nucleari ed hanno, in data 4 dicembre 2019, dichiarato da Londra : La “NATO will remain a nuclear alliance.” Nell’ottobre 2020 le truppe italiane hanno partecipato all’esercitazione steadfast noon 2020 per perfezionare le prove di una guerra nucleare contro la Russia distruggendo virtualmente i centri urbani ed industriali nella profondità territoriale della Asia centrale. Purtroppo non mancano altri segni da parte degli Stati nucleari e dei loro alleati di voler utilizzare queste armi, che traggano il loro vantaggio supremo solo dal fatto della loro inutilizzabilità cioè dalla abnormità della loro potenza distruttiva. 

In questo contesto gli scriventi ritengono opportuno far rilevare che la programmazione congiunta dell’uso delle armi nucleari in Italia da parte della NATO, tramite la decisione dal presidente americano oltre ad essere contrario all’articolo 10 e 11 della ns. Costituzione e al trattato di Non proliferazione, espone la popolazione italiana a severi pericoli specialmente in situazioni di instabilità politica e sociale come quelle a cui abbiamo assistito in questi giorni. 

Di fronte alla crescente minaccia che queste armi di distruzione di massa vengano utilizzate appare doveroso che l’Italia adempia al suo obbligo internazionale di aderire al nuovo TPAN e/o di rinunciare al loro uso e di liberare il territorio Italiano da queste armi che infrangono le norme umanitarie del ius in bello . 

Il Suo governo e Lei personalmente siete quindi chiamati al compito storico di contribuire alla definitiva eliminazione di un pericolo per l’esistenza stessa della razza umana e di ogni altra forma di vita nel nostro pianeta ed autorizzare con urgenza la ratifica in Italia del nuovo TPAN (Vedi bozza della mozione del 29 maggio 2019 della senatrice Loredana De Petris). 

Cordiali saluti , avv. Dr. Joachim Lau